Neorealismo

Il Neorealismo è un movimento culturale che si sviluppò in Italia tra gli anni quaranta e la metà degli anni cinquanta.  Questo movimento è maggiormente presente nella narrativa e nel cinema. I film neorealistici raccontano la lotta antifascista e le esigenze del quotidiano dei cittadini nell’ Italia martoriata del dopoguerra. Gli intellettuali volevano partecipare in qualche modo ad i moti antifascisti che avvenivano in tutta la penisola, così la parola d’ordine diventò il sartraiano “engagement”. Essi scrissero così romanzi ispirati alla Resistenza, e come scrisse Calvino nella prefazione a Il sentiero dei nidi di ragno nel corso del 1964: ‹‹Ci eravamo fatta una linea, ossia una specie di triangolo: I Malavoglia, Conversazione in Sicilia, Paesi tuoi, da cui partire, ognuno sulla base del proprio lessico locale e del proprio paesaggio››; in più vennero istituiti dei dibattiti riguardanti il ruolo ed i doveri degli intellettuali nella società. Cosa molto importante da dire riguardo alla cultura Neorealista è che essa dovesse essere libera e non piegata in modo alcuno alle esigenze politiche. I film Ossessione, di Luchino Visconti del 1943 e Ladri di Biciclette di Vittorio De Sica del 1948, sono considerati i due film più importanti del movimento. Uno è il primo film e l’altro influenzò molto il movimento. Secondo Luchino Visconti “[…] l’attore è prima di tutto un uomo. Egli possiede qualità umane-chiave. Su di esse cerco di basarmi, graduandole nella costruzione del personaggio: al punto che l’uomo-attore e l’uomo-personaggio vengano ad un certo punto ad essere uno solo”.Il film di Vittorio De Sica incarna l’intento del neorealismo, difatti come egli stesso asserì: “Il mio scopo è di rintracciare il drammatico nelle situazioni quotidiane, il meraviglioso nella piccola cronaca, anzi nella piccolissima cronaca, considerata dai più come materia consunta”

 

Italian Neorealism was born in the ‘40s. Many films and novels dealt with it.  This kind of films talks about the anti-fascist struggle and about the difficulties of the Italians after the war. Intellectuals wanted to get engaged somehow in society, the sartrian word engagement became thus very important. They wrote novels that were inspired by the Resistance, and as Calvino wrote in the preface to The Path to the Nest of Spiders, during 1964: “We drew ​​a line, a sort of triangle: I Malavoglia, Conversation in Sicily, Paesi tuoi; from this line we all could take off, each based on its own local lexicon and landscape”; moreover there were established discussions on the role and duties of intellectuals in society. What is very important about the Neorealist culture is that it must be free and not bent in any way on political needs. The film Obsession, by Luchino Visconti (1943) and Bicycle Thieves by Vittorio De Sica (1948) are considered the two most important films of the movement. One is the first Neorealist film and the other greatly influenced the movement. According to Luchino Visconti “[…] the actor is first of all a man. He possesses the main human qualities. I try to base myself on them; I “build” the character following them in order to reach the point that the man-actor and the man-character be one. “Vittorio De Sica’s film embodies the intent of Neorealism , in fact, as he himself asserted: “My aim is to trace the drama in everyday situations, the best in all days news,  considered by many as a raw material”

Bwv 42 I

Bwv 42  „Am Abend aber desselbigen Sabbats“                                                                    Entstehung: zum 8. April 1725                                                                                             Bestimmung: Sonntag Quasimodogeniti                                                                                        Noch mindestens zweimal auf geführt: am 1. April 1731 und entweder am 1. April 1742 oder am 7. April 1743

 

  Diese ist eine 7-Stückige und heterogene Kantate. Sie beginnt mit einer Sinfonia, die vielleicht aus der verlorenen Kantate 66a “Der Himmel dacht auf Anhalts Ruhm und Glück” kommt oder auch aus einem verlorenen Konzertsatz. Diese Sinfonia ist eine Art von Concerto Grosso, da es die Streicher-Tutti und ein Concertino von 2 Oboen und Fagott gibt. Diese zwei Gruppen vertauschen ihre Themen, die verwandt sind oder kontertieren zusammen. Im Mittelteil des Stückes, das Bach als „Cantabile“ bezeichnet, gibt es ein zuerst Oboe I und dann Oboe II und Fagott – Duett. In der zwischen Zeit begleiten die Streicher mit figurativer Themen. Dieses Duett ist nur ein kleines Abschnitt, d.h. dass die  anfängliche Thematik der Arie in -Moll wiederaufgenommen wird. Ein 2-Taktiges Adagio endet diesen Teil und der Hauptteil wird als Dacapo wiederholt.

 

  Der Sinfonia folgt ein Secco Rezitativ für Tenor, dessen Text einige Verse aus dem Johannes-Evangelium folgt. Das Continuo, mit seinen klopfenden Sechzehnteln, stellt die Furcht der Jünger vor den Juden dar. In 1731 änderte Bach die Struktur des Continuo-Stimme, er fügte die Cembalo- und Fagott- Stimmen hinzu. Das Cembalo spielt die Sechzehntel mit dem Continuo zusammen, während das Fagott und die Orgel ganze Noten und Viertelnoten spielen. 

 

  Satz 3 ist eine dreigeteilte „adagio“ bezeichnete Arie. Das Continuo spielt wie ein Orgel-Pedal: zwei Viertelnoten pro Takt, das Fagott pocht dieselben Noten des Continuo in einer Achtel-Weise. Die  Streicher halten lange Akkorde, und die Oboen spielen weitgespannte Melodiebögen. Dürr meint diese Arie, ohne das Mittelteil, eine stark umgearbeitete Variante des langsamen Mittelsatzes des obengenannten Konzert sei, aber auch eine ausarbeitete Version einer Arie aus der Kantate 66a. Das Mittelsatz, als „un poco andante“ bezeichnet und mit Taktwechsel ist in 1725 komponiert worden, hier spielen nur das Continuo und die Alto-Stimme. Das Continuo (+Fagott) spielt ein Wechsel von Viertelnoten und Achteln. Für einen Takt schweigt der Alt und das Continuo spielt eine Sechzehntel-Figuration. Dann gibt es die Wiederaufnahme der vorigen Figuration und der Alto singt bis zum Ende des Stückes. In 1731 fügte Bach eine Violone-Stimme hinzu, die die Sechzehntel-Figuration nicht spielte; Orgel und Violone spielten den Viertelnoten und Achteln-Wechsel. Danach gibt es das „Dacapo“ des Hauptteils. Diese Arie ist sehr ausdruckvoll und bezeichnet ein Trost für die unruhigen Seelen der Jünger.  

 

 

 

Fonti: “Johann Sebastian Bach” – Alfred Dürr                                                                               “Hänssler edition” Bach-Ensemble Helmuth Rilling (cd) – Dr. Andreas Bomba

Me      

DIstrazione

Hi everybody,                                                                                                                            my name is Alessandro and I’m 23 years old. I attend the University as interpreter and translator. I study English, German and Portuguese. I have been studying piano for almost 10 years and, since a year,  I take singing lessons. I sing in 2 choirs and I also took part in different plays.I live in Rome and I love playing the piano, wiring systems, german and Bach’s music. I think that Johann Sebastian Bach is the best composer of all times, his music is complete: harmony and melody are well melted, and this aspect is not present in all composers. I also love other composers such as Telemann, Vivaldi, Händel. But only Bach’s music can make me crying or dancing around the room. In this blog I would like to analyze Bach’s work through essays written by experts.

Presentazioni

Buon giorno a tutti,

mi chiamo Alessandro, ho 23 anni e sono uno studente universitario di mediazione ed interpretariato linguistici, le lingue che studio sono l’inglese, il tedesco ed il portoghese. Ho studiato pianoforte per circa 10 anni e da poco, ho cominciato a prendere lezioni di canto come basso. Faccio parte di due cori ed in passato ho preso anche parte a diversi spettacoli teatrali, alle volte con ruolo da protagonista e coprotagonista. Vivo a Roma e sono un appassionato di recitazione, impianti elettrici, tedesco e musica classica in generale e nello specifico della musica bachiana; difatti ciò lo si può evincere dal titolo. Johann Sebastian Bach, secondo me, è il miglior compositore mai esistito. Poiché la sua musica è completa: troviamo un intreccio armonico-melodico che non è presente in tutti i compositori. Ovviamente non ho nulla contro gli altri, ad esempio: Telemann, Vivaldi, Händel. Ma le sensazioni che mi suscitano le composizioni bachiane sono ineguagliabili. In questo blog vorrei cercare di analizzare, nei limiti delle mie conoscenze musicali e della lingua tedesca che non sono né superficiali né approfondite, e, grazie all’ausilio di testi scritti da esperti sull’argomento, le composizioni di questo grande maestro, che a detta di molti è stato il precursore della musica moderna.